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Aprire un asilo nido in Toscana

Questo articolo elenca le fasi per aprire un asilo nido in Toscana. Come professionista posso consigliarvi nella scelta dell'immobile guidandovi nelle procedure e adempimenti necessari per l'apertura di un nido d'infanzia e posso fornirvi un progetto conforme alle normative vigenti regionali e regolamenti comunali in materia di asili nido.

Aprire un asilo nido - scelta dell'immobile L'asilo nido è una struttura di tipo educativo rivolta ai bambini di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni, che deve assicurare la realizzazione di un programma educativo, il momento ludico, l'assunzione del cibo e il riposo del pomeriggio. Aprire un asilo nido è a tutti gli effetti l'avvio di un'attività imprenditoriale, che comporta il reperimento di locali idonei, personale specializzato e servizi all'infanzia ben regolamentati e studiati. Le nuove opportunità nel settore dei servizi all'infanzia sono davvero numerose: dall'asilo nido vero e proprio al nido aziendale per i figli del personale, dal centro gioco educativo al nido domiciliare all'interno delle abitazioni.
CONOSCERE LA LEGGE IN MATERIA DI ASILI NIDO L'apertura di un asilo nido, disciplinata dalla Legge nazionale 1044/71, in Toscana è soggetta al Regolamento 08 agosto 2003, n. 41/R del 30/07/2013. I Comuni, dopo la verifica degli standard di qualità previsti dalla legge, si occupano dell'accreditamento degli asili privati che lo richiedono, riconoscendo la qualità dei servizi offerti. L'autorizzazione all'apertura e al funzionamento, nonché l'accreditamento dell'asilo nido privato è rilasciata dal SUAP, Sportello Unico per le Attività Produttive, con durata triennale. Prima di aprire un asilo nido e cercare l'immobile, meglio sentire lo Sportello per le Attività Produttive e i Servizi Educativi del Comune quali sono i vincoli e i regolamenti comunali.
CERCARE UN IMMOBILE ADATTO PER LA FUNZIONE DI ASILO NIDO La scelta dell'immobile in cui svolgere l'attività di nido di infanzia è fondamentale. L'immobile deve avere tutti i requisiti strutturali e tecnologici richiesti: ubicazione, spazio esterno, cucina, rapporto mq/bambini. L'ubicazione è fondamentale per la buona riuscita dell'investimento, inutile aprire un asilo nido in una zona già ampiamente coperta da servizi all'infanzia, occorre scegliere l'immobile in una zona in cui vi sia carenza di asili nido.
Per informazioni e preventivi

Per maggiori informazioni su come aprire un asilo nido o per valutazioni preventive su eventuali strutture di vostro interesse potete contattarmi al 335.7700969 o inviare un'email a . Il mio consiglio è di farvi assistere fin dalle prime fasi da un tecnico abilitato che abbia esperienza in materia di progettazione di asili nido e che possa redigere la stima dei lavori di adeguamento della struttura, fornitura arredi, oneri per cambio destinazione d'uso e spese tecniche.

IL PROGETTO DELL'ASILO NIDO - I REQUISITI DELLA STRUTTURA L'asilo nido deve essere situato in un edificio o unità immobiliare esclusivamente destinata a questo, provvista della agibilità/abitabilità e quindi adeguata alle normative nazionali e locali in materia igienico sanitaria e di impianti. In Toscana gli asili nido sono ubicati in locali che abbiano destinazioni d'uso a servizi o servizi per l'istruzione, previa verifica con il Comune interessato.

Le dimensioni della struttura devono essere conformi agli standard previsti dal DPGR n. 41/R del 2013. Gli spazi riservati ai bambini, predisposti in modo da favorire il loro uso autonomo e l'impegno dei bambini in attività di piccolo gruppo, devono essere non inferiori a 5 metri quadrati moltiplicati per il numero di bambini. La ricettività minima e massima dell'asilo nido è compresa fra sette e sessanta bambini frequentanti.

Aprire un asilo nido - il progetto Gli spazi interni del'asilo nido sono costituiti da un ingresso con filtro termico per l'accoglienza, unità funzionali con ambienti per il gioco, il pranzo e il riposo (da poter utilizzare anche in modo multifunzionale) e i servizi igienici per i bambini, finalizzate ad accogliere un gruppo di bambini compreso fra un minimo di sette e un massimo di venticinque, spazi riservati al personale del nido d'infanzia e ai genitori (ufficio/riunioni, spogliatoio, servizio igienico, ripostiglio), la cucina per la preparazione del pasto all'interno (obbligatoria per i bambini fino al primo anno di età) o apposito locale per la suddivisione del cibo in porzioni se l'asilo si avvale di mensa esterna. I servizi igienici e i locali adibiti al cambio dei bambini non possono essere inferiori a otto metri quadri.

La parte esterna deve coprire una superficie non inferiore allo spazio riservato ai bambini all'interno dei locali, anche se alcuni Comuni, tra cui il Comune di Firenze, concedono deroghe su questo punto consentendo uno spazio esterno pari al 70% della superficie interna destinata ai bambini. L'area esterna deve inoltre essere recintata e di uso esclusivo dei bambini e deve disporre di una zona coperta e pavimentata.

Tutti i locali devono possedere i requisiti igienico sanitari (aerazione, altezza, dimensioni, ecc.), previsti dal Regolamento Edilizio e di Igiene del Comune nonchè il Regolamento di igiene di alimenti e bevande. Per una buona riuscita del progetto è importante una corretta organizzazione degli spazi dell'asilo nido e scelta di arredi e attrezzature.
LE OPERAZIONI DI AVVIO DELL'ASILO NIDO:
AUTORIZZAZIONI E ADEMPIMENTI BUROCRATICI, PRATICA EDILIZIA
Per aprire l'attività di asilo nido occorre rivolgersi in primo luogo ad un tecnico abilitato per l'adeguamemento dei locali, l'eventuale cambio di destinazione d'uso, ecc. E' necessario presentare la pratica edilizia presso lo Sportello per le Attività Produttive che a sua volta provvederà a richiedere alla ASL di competenza un Parere Igienico Sanitario Preventivo. Acquisito il Parere Favorevole da parte della ASL di competenza e decorsi i tempi regolamentari per l'inzio dei lavori, si può procedere con i lavori di adeguamento dei locali. Sarà necessario adeguare o realizzare ex novo gli impianti termici ed elettrici, per i quali si richiede obbligatoriamente il progetto di un tecnico impiantista e la dichiarazione di conformità degli impianti alla regola dell'arte rilasciata dagli installatori. A chiusura dei lavori si può presentare la richiesta di agibilità dei locali, con tutti i documenti necessari e, contestualmente, avviare la procedura di autorizzazione per l'apertura del nido di infanzia.

Per presentare la domanda di autorizzazione è necessario rivolgersi al Comune, Sportello attività produttive e informarsi precisamente dei requisiti richiesti. In linea generale, fatte salve le variazioni da Comune a Comune, i documenti da presentare sono i seguenti:
  • modulo di domanda
  • due copie del progetto educativo
  • due copie del regolamento di gestione
  • tre copie delle planimetrie in scala 1/100 dei locali con indicazione dell'arredamento
  • due copie dello schema del sistema delle acque di scarico, con indicazione precisa delle fosse biologiche o di altri impianti di depurazione dei reflui
  • tre copie Dichiarazione che l'attività non è soggetta a CPI rilasciato dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco ai sensi del D.M. 16/2/1992
  • tre copie relazione ottemperanza norme abbattimento barriere architettoniche (Legge n. 13/89; D.M. 236/89; Legge n.104/92)
  • carta di identità del firmatario
  • nel caso di cittadini non appartenenti all'Unione Europea occorre copia del permesso di soggiorno
  • tre copie della relazione tecnica descrittiva dell'attività esercitata
  • tre copie della documentazione di previsione di impatto acustico art. 8 comma 4 L. 447/95
  • tre copie dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/2008 o certificato di collaudo degli impianti tecnici.

Ovviamente non trascurate tutti gli altri aspetti necessari per l'avvio dell'asilo nido e per garantire i ricavi dell'attività: la forma giuridica da scegliere, il business plan, la pubblicità e le strategie di marketing, i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati e ordinari che si possono ottenere, i contratti di lavoro, le pratiche burocratiche e la progettazione di eventuali servizi integrativi da offrire.
PERSONALE Per l'apertura di un asilo nido privato gli educatori devono essere in possesso di un titolo di studio o qualifiche professionali adeguati previste dal DPGR 41/R del 2013. Se non si hanno questi titoli di studio, è possibile aprire l'asilo nido come titolare, assumendo come educatore o direttore una persona in possesso di uno dei titoli di studio richiesti. Il numero degli addetti deve rispettare il rapporto stabilito educatori/bambini.
I MIEI SERVIZI

Per maggiori informazioni su come aprire un asilo nido o per valutazioni preventive su eventuali strutture di vostro interesse contattatemi al 335.7700969. Il mio consiglio è di farvi assistere fin dalle prime fasi da un tecnico abilitato che abbia esperienza in materia di progettazione di asili nido e che possa redigere la stima dei lavori di adeguamento della struttura, fornitura arredi, oneri per cambio destinazione d'uso e spese tecniche.

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Ai sensi della legge italiana 196/2003 autorizzo l'Arch. Sonia Piazzini a trattare i dati inseriti per il soddisfacimento della mia richiesta.

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